Indice
Quando una Strelitzia inizia ad avere foglie gialle, la prima reazione è spesso quella di darle più acqua o aggiungere fertilizzante. Sono proprio due interventi che, se fatti senza capire la causa, possono peggiorare la situazione. L’ingiallimento delle foglie non è infatti una malattia specifica, ma un sintomo che può dipendere da condizioni molto diverse: terreno costantemente bagnato, mancanza d’acqua, poca luce, freddo, problemi alle radici, parassiti oppure semplicemente dal naturale invecchiamento di una foglia.
La Strelitzia, nelle specie comunemente coltivate come Strelitzia reginae e Strelitzia nicolai, è una pianta vigorosa che può adattarsi bene alla coltivazione in vaso. Ha però bisogno di molta luce, temperature miti e una gestione dell’acqua equilibrata. Le sue grandi foglie traspirano parecchio nella stagione calda, mentre durante i mesi meno luminosi la richiesta di acqua diminuisce. Continuare ad annaffiare allo stesso modo tutto l’anno è una delle cause più frequenti di problemi. Per capire cosa fare se la Strelitzia ha foglie gialle bisogna quindi osservare l’intera pianta, non soltanto la foglia scolorita. Quali foglie stanno diventando gialle? Il terriccio è bagnato da molti giorni oppure completamente asciutto? La pianta riceve abbastanza luce? Ci sono macchie, ragnatele sottili, piccoli insetti o parti molli alla base? Partendo da questi segnali è possibile restringere rapidamente le possibili cause e intervenire senza procedere per tentativi.
Una sola foglia inferiore gialla può essere normale
Prima di pensare a un problema di coltivazione, guarda dove si trova la foglia interessata. Se la Strelitzia è complessivamente sana, produce nuove foglie e soltanto una delle foglie più vecchie alla base sta diventando lentamente gialla, potrebbe trattarsi del normale processo di invecchiamento.
Le foglie non durano per sempre. La pianta recupera progressivamente una parte delle sostanze presenti nei tessuti più vecchi e la foglia perde la colorazione verde, diventa gialla e successivamente secca.
In questo caso non serve modificare improvvisamente annaffiature, esposizione o fertilizzazione. Anzi, intervenire troppo può trasformare un fenomeno fisiologico in un vero problema.
La situazione merita maggiore attenzione quando diventano gialle diverse foglie contemporaneamente, quando l’ingiallimento riguarda foglie relativamente giovani oppure quando la pianta smette di crescere e mostra altri sintomi.
Troppa acqua è una delle prime cause da controllare
Una Strelitzia ha bisogno di acqua regolarmente durante la crescita, ma non dovrebbe rimanere per lunghi periodi in un substrato saturo. Le radici hanno bisogno anche di ossigeno. Se gli spazi presenti nel terriccio rimangono costantemente pieni d’acqua, l’apparato radicale comincia a lavorare male e aumenta il rischio di marciume.
Una pianta con radici in sofferenza può apparire paradossalmente simile a una pianta assetata. Le foglie ingialliscono, perdono vigore e in alcuni casi si afflosciano. La tentazione è aggiungere altra acqua, aggravando ulteriormente il problema.
Infila un dito nel terriccio prima di annaffiare e considera non soltanto la superficie. I primi centimetri possono sembrare asciutti mentre la parte inferiore del vaso è ancora molto bagnata.
Se il vaso rimane pesante per molti giorni dopo l’annaffiatura, il substrato ha un odore sgradevole o trovi continuamente acqua nel sottovaso, l’eccesso di umidità diventa una causa molto plausibile.
Controllare sempre il drenaggio del vaso
Anche una frequenza di annaffiatura apparentemente normale può causare ristagni se il vaso non drena correttamente.
La Strelitzia coltivata in contenitore dovrebbe avere fori di drenaggio che permettano all’acqua in eccesso di uscire. Un coprivaso decorativo privo di fori può essere utilizzato, ma il vaso interno deve poter scolare e l’acqua raccolta sul fondo non dovrebbe rimanere a contatto con le radici.
Dopo aver annaffiato, lascia defluire l’eccesso e svuota il sottovaso o il coprivaso quando necessario. Tenere permanentemente alcuni centimetri d’acqua sul fondo significa di fatto mantenere la parte inferiore del pane radicale in condizioni troppo umide.
Controlla inoltre che i fori non siano ostruiti. Con il tempo radici e terriccio compattato possono rallentare notevolmente lo scarico.
Terriccio troppo compatto e foglie gialle
Il problema non dipende sempre dalla quantità d’acqua versata. Anche il substrato conta.
Un terriccio molto compatto può trattenere troppa umidità e contemporaneamente lasciare poca aria alle radici. Una Strelitzia cresciuta per anni nello stesso vaso può inoltre sviluppare un pane radicale estremamente fitto nel quale acqua e ossigeno non si distribuiscono più in modo uniforme.
Quando si rinvasa, è quindi utile scegliere un substrato adatto alle piante in contenitore e sufficientemente drenante. La Royal Horticultural Society suggerisce per la Strelitzia un compost a base di terra migliorato con materiale che favorisca il drenaggio.
Non serve però rinvasare ogni pianta alla prima foglia gialla. Prima bisogna stabilire se esiste effettivamente un problema radicale o di substrato.
Come riconoscere un possibile marciume radicale
Il marciume radicale è una possibile conseguenza dell’eccesso d’acqua e del drenaggio insufficiente. Tra i segnali che meritano attenzione ci sono un substrato che rimane costantemente fradicio, crescita bloccata, ingiallimento diffuso e progressivo deperimento della pianta.
Quando il problema è avanzato può comparire anche un odore sgradevole proveniente dal terriccio. Se estrai con cautela la pianta dal vaso, le radici sane dovrebbero avere una struttura consistente, mentre quelle marce possono risultare scure, molli e deteriorate.
In presenza di un marciume evidente non basta aspettare semplicemente che la superficie asciughi. Può essere necessario eliminare il substrato eccessivamente bagnato, rimuovere le parti radicali ormai morte con utensili puliti e rinvasare in un contenitore drenante con terriccio adatto.
Se l’apparato radicale è gravemente compromesso o non hai esperienza nel rinvaso di una grande Strelitzia, può essere utile chiedere consiglio a un vivaista qualificato.
Anche poca acqua può far ingiallire la Strelitzia
Il problema opposto esiste. La Strelitzia sviluppa foglie molto grandi e, soprattutto nei periodi caldi e luminosi, può utilizzare parecchia acqua.
Se il terriccio diventa completamente secco per molto tempo, le foglie possono perdere turgore, mostrare bordi secchi e successivamente ingiallire. Una pianta grande in un vaso relativamente piccolo può asciugare molto più velocemente di quanto ci si aspetti.
La soluzione non consiste nel seguire un calendario fisso del tipo “una volta alla settimana”. Temperatura, luce, dimensione della pianta, dimensione del vaso e stagione modificano enormemente la velocità con cui il substrato perde acqua.
Controlla il terreno e annaffia in funzione delle condizioni reali. Durante primavera ed estate il substrato può essere mantenuto regolarmente umido senza essere saturo; con la riduzione di luce e crescita, le annaffiature devono normalmente diventare meno frequenti.
Come distinguere troppa acqua da poca acqua
È una delle difficoltà maggiori perché entrambe le condizioni possono produrre foglie gialle e poco vigorose.
Il modo più affidabile è controllare il substrato. Se la pianta appare sofferente ma il pane di terra è ancora bagnato molti giorni dopo l’ultima irrigazione, non aggiungere altra acqua. Controlla drenaggio e radici.
Se invece il vaso è molto leggero, il terriccio si è ritirato dai bordi ed è asciutto anche in profondità, la pianta potrebbe aver sofferto la sete.
Osserva inoltre la cronologia. Un ingiallimento comparso durante l’inverno mentre hai continuato con abbondanti annaffiature estive suggerisce più facilmente un eccesso. Una Strelitzia lasciata per settimane vicino a una finestra molto luminosa durante il caldo può invece essersi asciugata troppo.
La Strelitzia ha bisogno di molta luce
La luce è un altro elemento fondamentale. Le Strelitzie coltivate in casa richiedono una posizione molto luminosa. Una collocazione troppo distante dalle finestre può rallentare la crescita e rendere più difficile la gestione dell’acqua.
Quando la luce diminuisce, infatti, la pianta consuma meno acqua. Il terriccio rimane bagnato più a lungo e una quantità che funzionava bene in una posizione luminosa può diventare eccessiva in un angolo buio.
Una pianta che riceve poca luce può produrre crescita debole e mostrare un progressivo peggioramento generale. Spostarla verso una grande finestra luminosa può essere utile.
Se però la Strelitzia è rimasta per mesi in condizioni relativamente ombreggiate, non trasferirla improvvisamente sotto un sole estivo molto intenso. Un cambiamento brusco può provocare scottature. È preferibile aumentare gradualmente l’esposizione.
Il freddo e le correnti d’aria possono contribuire
La Strelitzia è una pianta originaria di climi miti e non ama temperature molto basse. In casa il problema può comparire vicino a una finestra fredda durante l’inverno, davanti a una porta esterna aperta frequentemente oppure in una veranda non riscaldata.
La Royal Horticultural Society indica per le Strelitzie coltivate in ambiente protetto temperature che non dovrebbero scendere sotto circa 10-12 °C. Una breve esposizione non produce necessariamente un danno grave, ma freddo prolungato e sbalzi termici possono stressare la pianta.
Lo stress può tradursi in rallentamento della crescita, foglie danneggiate e ingiallimento. Inoltre, con temperature basse, il substrato asciuga più lentamente, aumentando indirettamente anche il rischio di eccesso d’acqua.
In inverno cerca quindi una posizione luminosa ma lontana dalle correnti fredde e adegua le annaffiature alla minore attività della pianta.
Il rinvaso può provocare temporaneamente qualche foglia gialla
Se l’ingiallimento è iniziato subito dopo un rinvaso, lo stress dovuto alla manipolazione delle radici può avere un ruolo. Non significa automaticamente che la pianta stia morendo.
Una Strelitzia adulta può inoltre tollerare bene una certa costrizione radicale. Rinvasarla in un contenitore enormemente più grande non è necessariamente un vantaggio. Un volume eccessivo di terriccio rimane umido a lungo attorno a un apparato radicale che non è ancora in grado di esplorarlo, aumentando il rischio di ristagno.
Quando serve un rinvaso, passa quindi a un contenitore proporzionato alla pianta anziché scegliere il vaso più grande disponibile.
Dopo il rinvaso evita di aggiungere continuamente acqua pensando di aiutare l’attecchimento. Controlla le condizioni del terriccio come faresti normalmente.
Una carenza nutritiva può causare ingiallimento?
Sì, una nutrizione insufficiente può contribuire a una colorazione pallida e a una crescita debole, soprattutto in una pianta coltivata per anni nello stesso substrato senza fertilizzazioni o rinnovo del terriccio.
La Strelitzia è una pianta vigorosa e durante il periodo di crescita beneficia di una concimazione regolare con un prodotto adatto, rispettando dosi e frequenza indicate dal produttore.
Non bisogna però utilizzare il concime come prima risposta a qualsiasi foglia gialla. Se le radici sono in sofferenza per eccesso d’acqua, aggiungere fertilizzante non risolve il problema e può creare ulteriore stress.
Prima correggi luce, acqua e drenaggio. La fertilizzazione ha senso quando la pianta è in crescita attiva e l’apparato radicale è sano.
Anche troppo concime può creare problemi
Il ragionamento “più concime, più verde” non funziona. Una quantità eccessiva di fertilizzante può aumentare la concentrazione di sali nel substrato e danneggiare le radici.
Le conseguenze possono includere crescita debole, bordi fogliari danneggiati e deterioramento complessivo della pianta.
Non aumentare quindi la dose indicata sull’etichetta per recuperare più rapidamente una Strelitzia pallida. Se hai fertilizzato molto recentemente e la pianta ha iniziato a peggiorare subito dopo, sospendi le nuove concimazioni e valuta anche questo fattore.
Controllare acari, cocciniglia e cocciniglia farinosa
La Strelitzia è generalmente robusta, ma può essere attaccata da parassiti succhiatori. Tra quelli segnalati più frequentemente ci sono cocciniglie, cocciniglia farinosa e acari come il ragnetto rosso.
Questi organismi sottraggono linfa alle foglie e possono causare puntinature, scolorimento e progressivo ingiallimento.
Osserva soprattutto la pagina inferiore delle foglie, le nervature e i punti nei quali i piccioli si avvicinano alla base della pianta. Le cocciniglie possono apparire come piccoli scudetti aderenti, mentre le cocciniglie farinose formano accumuli biancastri dall’aspetto cotonoso.
Gli acari sono molto piccoli e possono essere difficili da vedere senza una lente. Un’infestazione può manifestarsi con una fine punteggiatura chiara e, nei casi più importanti, sottilissime ragnatele.
Cosa fare se ci sono parassiti
Se trovi un’infestazione, isola la pianta dalle altre piante d’appartamento per ridurre la possibilità di diffusione.
Per infestazioni limitate si possono rimuovere manualmente molti parassiti e pulire accuratamente le foglie. Nei casi più importanti possono essere necessari prodotti specifici autorizzati per piante ornamentali, seguendo scrupolosamente l’etichetta.
Non spruzzare rimedi casalinghi aggressivi sulla Strelitzia senza sapere come reagirà la foglia. Oli, detergenti concentrati e miscele improvvisate possono provocare danni ai tessuti.
Dopo il trattamento continua a controllare la pianta perché uova o individui non individuati possono dare origine a nuove infestazioni.
Macchie gialle e marroni possono indicare un problema diverso
Una foglia uniformemente gialla è diversa da una foglia verde disseminata di macchie gialle, marroni o nere. In quest’ultimo caso bisogna considerare anche danni localizzati, parassiti e malattie fogliari.
La Strelitzia può essere interessata da maculature fogliari. Umidità persistente sulle foglie, scarsa circolazione dell’aria e condizioni di coltivazione poco favorevoli possono contribuire ai problemi fungini in molte piante ornamentali.
Se compaiono lesioni che aumentano rapidamente, evita di tenere la chioma costantemente bagnata e migliora la circolazione dell’aria senza esporre la pianta a correnti fredde.
Quando le macchie sono estese o la causa non è chiara, una diagnosi effettuata da un vivaista esperto o da un tecnico può evitare trattamenti inutili.
Umidità dell’aria e bordi secchi
La Strelitzia apprezza un ambiente con una discreta umidità atmosferica. In appartamenti molto riscaldati durante l’inverno l’aria può diventare particolarmente secca.
La bassa umidità tende però a manifestarsi più facilmente con bordi o punte marroni e secche che con un ingiallimento uniforme di tutta la pianta.
Per aumentare l’umidità si può utilizzare un umidificatore oppure raggruppare diverse piante compatibili. Un vassoio con ciottoli umidi può contribuire localmente, purché il fondo del vaso non rimanga immerso nell’acqua.
La nebulizzazione delle foglie viene spesso consigliata, ma non deve diventare un modo per mantenerle permanentemente bagnate. Una buona circolazione dell’aria rimane importante.
Foglie impolverate e poca luce disponibile
Le grandi foglie della Strelitzia raccolgono facilmente polvere, soprattutto in casa. Uno strato evidente riduce la quantità di luce che raggiunge direttamente la superficie fogliare.
Pulisci periodicamente le foglie con un panno morbido leggermente umido, sostenendole con la mano per non piegare il picciolo.
Non servono prodotti lucidanti. Una foglia pulita svolge normalmente il proprio lavoro senza cere o spray.
La pulizia offre anche un’altra opportunità: mentre passi ogni foglia puoi controllare la presenza di acari, cocciniglie e macchie che altrimenti potrebbero rimanere nascoste per settimane.
Bisogna tagliare le foglie gialle?
Una foglia completamente gialla non tornerà verde. Quando ha ormai terminato il proprio ciclo può essere rimossa tagliando il picciolo con uno strumento pulito.
Se la foglia è soltanto parzialmente scolorita e possiede ancora un’ampia superficie verde, non c’è sempre fretta di eliminarla. La parte verde continua a svolgere fotosintesi.
Evita di strappare con forza i piccioli dalla base. Un taglio netto riduce il rischio di provocare lacerazioni ai tessuti circostanti.
Rimuovere le foglie gialle migliora l’aspetto della pianta, ma non cura la causa. Se continuano a comparirne di nuove, bisogna individuare cosa non funziona nella coltivazione.
Quando annaffiare dopo aver trovato foglie gialle
Non decidere in base al colore della foglia. Tocca il substrato e valuta la situazione.
Se è ancora umido in profondità, aspetta. Se è asciutto e la pianta mostra anche segni di disidratazione, effettua un’annaffiatura completa fino a permettere all’acqua in eccesso di uscire dai fori.
È generalmente preferibile bagnare bene quando serve e poi attendere che il substrato perda parte dell’umidità, piuttosto che aggiungere piccole quantità d’acqua ogni giorno senza sapere quale parte del vaso viene effettivamente raggiunta.
Riduci gradualmente le annaffiature quando diminuiscono luce e temperatura. In inverno una Strelitzia tenuta in casa può impiegare molto più tempo ad asciugare rispetto alla stessa pianta durante una settimana estiva luminosa e calda.
Una posizione vicino al termosifone può creare problemi
Il termosifone non ingiallisce direttamente le foglie come farebbe una sostanza tossica, ma può creare condizioni poco favorevoli. L’aria molto calda e secca aumenta la perdita d’acqua dalle grandi foglie e può causare bordi secchi.
La vicinanza a una fonte di calore può inoltre produrre notevoli differenze di temperatura durante la giornata.
Una posizione luminosa vicino a una finestra è generalmente utile, ma se proprio sotto la finestra si trova un radiatore molto caldo può essere necessario trovare un compromesso. L’obiettivo è offrire molta luce senza sottoporre continuamente la chioma a getti d’aria calda e secca.
Strelitzia all’esterno: sole, vento e adattamento
Durante la stagione calda la Strelitzia può beneficiare di un periodo all’aperto quando clima e temperature lo consentono. Il passaggio deve però avvenire gradualmente.
Una pianta cresciuta dietro una finestra non dovrebbe essere portata direttamente sotto il sole intenso per l’intera giornata. Le foglie sviluppate in casa non sono necessariamente adattate a quell’intensità luminosa e possono scottarsi.
Anche il vento merita attenzione. Le foglie della Strelitzia tendono naturalmente a lacerarsi lungo le nervature quando sono esposte al vento. Le spaccature non devono essere confuse con una malattia e non rappresentano necessariamente un problema per la salute della pianta.
Quando arriva la stagione fresca, riporta la pianta in ambiente protetto prima che le temperature diventino troppo basse.
Come intervenire se il problema è l’eccesso d’acqua
Se il terriccio è molto bagnato ma non ci sono ancora evidenti segni di marciume, interrompi temporaneamente le annaffiature e lascia che il substrato perda umidità. Verifica che l’acqua possa uscire liberamente dal vaso e svuota il sottovaso.
Posiziona la pianta in un punto luminoso e con una buona circolazione d’aria. Non metterla però davanti a un ventilatore potente o a una fonte di calore nel tentativo di asciugare rapidamente il terriccio.
Se il terreno rimane fradicio per un periodo anormalmente lungo, il vaso non drena o compaiono odore e parti radicali deteriorate, bisogna valutare il rinvaso.
Dopo aver corretto il problema non aspettarti che le vecchie foglie gialle tornino verdi. La risposta positiva si vede soprattutto nella stabilizzazione della pianta e nella qualità della nuova crescita.
Come intervenire se la pianta è troppo asciutta
Quando il terriccio è completamente asciutto, può accadere che l’acqua versata scorra rapidamente lungo i bordi del vaso senza reidratare bene il pane radicale.
Annaffia lentamente e in modo uniforme, lasciando che l’acqua penetri nel substrato. Se necessario, ripeti dopo alcuni minuti anziché versare una quantità enorme tutta insieme.
Lascia drenare l’eccesso e non trasformare il recupero da una fase di siccità in un periodo di ristagno permanente.
Successivamente controlla il terreno più frequentemente finché non avrai capito quanto rapidamente asciuga in quella posizione.
Non cambiare tutto contemporaneamente
Quando una pianta appare sofferente si tende a fare tutto insieme: rinvaso, concime, spostamento, potatura e aumento delle annaffiature. Questo rende molto difficile capire quale fosse il problema iniziale e sottopone la Strelitzia a numerosi cambiamenti contemporaneamente.
Procedi invece partendo dalle cause più probabili. Controlla prima substrato e drenaggio. Valuta quindi luce e temperatura. Ispeziona attentamente le foglie alla ricerca di parassiti.
Soltanto dopo questi controlli decidi se servono rinvaso o concimazione.
Una pianta che sta reagendo a condizioni migliori ha bisogno anche di tempo. Non produrrà una nuova foglia perfetta il giorno successivo all’intervento.
Come capire se la Strelitzia si sta riprendendo
Non utilizzare le vecchie foglie gialle come principale indicatore. Una volta persa gran parte della clorofilla, difficilmente torneranno all’aspetto originario.
Controlla invece se l’ingiallimento smette di avanzare verso altre foglie. Osserva la consistenza dei piccioli, l’attività delle radici e soprattutto la nuova vegetazione.
Una nuova foglia che emerge normalmente e si apre con una buona colorazione rappresenta un segnale molto più utile del comportamento di una foglia vecchia già danneggiata.
La ripresa può essere più lenta durante l’inverno, quando la luce è ridotta. Non cercare quindi di accelerarla aumentando artificialmente concime e acqua.
Una procedura pratica per individuare la causa
Se trovi una foglia gialla alla base ma il resto della pianta è sano, osserva semplicemente l’evoluzione. Potrebbe essere una normale foglia vecchia.
Se diverse foglie ingialliscono, controlla immediatamente il terriccio. Quando è ancora molto bagnato a distanza di parecchio tempo dall’ultima annaffiatura, esamina drenaggio e gestione dell’acqua. Se è completamente secco, valuta invece se la pianta sia rimasta troppo a lungo senza irrigazione.
Controlla poi la posizione. Una Strelitzia collocata lontano dalla luce o sottoposta al freddo durante l’inverno può avere difficoltà anche con una gestione dell’acqua apparentemente corretta.
Infine, osserva entrambe le facce delle foglie e la base dei piccioli. Puntinature, ragnatele, piccoli scudetti o accumuli bianchi possono indicare la presenza di parassiti.
Solo dopo aver escluso questi fattori ha senso concentrarsi sulla nutrizione o su problemi meno comuni.
Errori da evitare quando le foglie diventano gialle
Il primo errore è annaffiare automaticamente. Una Strelitzia con radici asfittiche per troppa acqua può apparire afflosciata quanto una pianta disidratata.
Il secondo è concimare immediatamente. Il fertilizzante non ripara radici marce e non compensa una stanza troppo buia.
Evita inoltre di rinvasare in un contenitore molto più grande pensando che più terriccio significhi più spazio e quindi una pianta più sana. Un eccesso di substrato può rimanere bagnato troppo a lungo.
Non tagliare tutte le foglie con una piccola area gialla o marrone. Finché gran parte della superficie è verde, la foglia contribuisce ancora alla fotosintesi.
Infine, non applicare insetticidi senza avere trovato un parassita. Una foglia gialla provocata da ristagno idrico non migliorerà certamente con un trattamento antiparassitario.
Quando il problema richiede maggiore attenzione
Una singola foglia inferiore gialla non è normalmente motivo di allarme. Diventa invece importante intervenire quando l’ingiallimento avanza rapidamente su molte foglie, la pianta perde consistenza, il terriccio emana cattivo odore oppure la base presenta parti molli e deteriorate.
Anche un’infestazione importante di cocciniglie o acari merita un intervento rapido, soprattutto se nelle vicinanze ci sono altre piante che potrebbero essere attaccate.
Se la Strelitzia è un esemplare grande e di valore e sospetti una grave malattia radicale, può valere la pena rivolgersi a un vivaista esperto prima di effettuare una potatura drastica delle radici.
Conclusioni
Se la Strelitzia ha foglie gialle, il primo passo è capire se si tratta semplicemente dell’invecchiamento di una foglia inferiore oppure di un problema che interessa l’intera pianta. Controlla il terriccio prima di aggiungere acqua: sia condizioni troppo secche sia un substrato costantemente fradicio possono provocare ingiallimento, ma l’eccesso d’acqua associato a scarso drenaggio è particolarmente importante da escludere.
Verifica poi che la pianta riceva molta luce, non sia esposta a temperature troppo basse e non presenti cocciniglie, acari o altri parassiti. Correggi una causa alla volta e osserva soprattutto la nuova crescita, perché una foglia ormai gialla difficilmente tornerà verde. Se il terreno rimane bagnato per giorni, le radici sono molli o l’ingiallimento continua rapidamente nonostante condizioni migliori, il passo successivo è controllare l’apparato radicale e valutare un rinvaso in un substrato più drenante. È molto più efficace intervenire sulla causa che tentare di recuperare il colore delle foglie già danneggiate.