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Come Costruire Pressa per Tortilla

Indice

  • Come funziona una pressa per tortilla
  • Pressa in legno o in metallo
  • Quale legno scegliere
  • Dimensioni della pressa
  • Quanto devono essere spesse le tavole
  • I componenti necessari
  • Preparare la base
  • Costruire la piastra superiore
  • Come montare la cerniera
  • Perché serve un supporto posteriore
  • Come costruire la leva
  • Come creare il fulcro della leva
  • Dove deve spingere la leva
  • Come distribuire meglio la pressione
  • Fare una prova prima della finitura
  • Come ottenere due piastre parallele
  • Le viti non devono sporgere
  • Come levigare la pressa
  • Quale finitura utilizzare
  • Come evitare che la tortilla si attacchi
  • Come posizionare la pallina di masa
  • Non premere con forza eccessiva
  • La pressa è più adatta alle tortillas di mais
  • Come pulire una pressa in legno
  • Controllare periodicamente cerniera e leva
  • Come rendere la pressa antiscivolo
  • Errori comuni nella costruzione
  • Sicurezza durante la costruzione
  • Come verificare che la pressa sia pronta
  • Conclusioni

Costruire una pressa per tortilla in casa è un progetto di falegnameria relativamente semplice, perché il funzionamento dell’attrezzo si basa su pochi elementi: due superfici piane, una cerniera e una leva capace di moltiplicare la forza esercitata con la mano. La difficoltà non consiste tanto nel tagliare i pezzi, quanto nel farli lavorare correttamente insieme. Le due piastre devono chiudersi quasi parallele, la leva deve esercitare pressione nella zona giusta e la struttura deve essere abbastanza rigida da non flettersi quando si schiaccia la masa.

La pressa è particolarmente utile per preparare tortillas di mais. Una pallina di masa viene sistemata tra due fogli di materiale adatto al contatto con gli alimenti e compressa fino a formare un disco sottile e abbastanza uniforme. Il sistema evita di dover stendere ogni tortilla con il mattarello e, una volta trovata la giusta quantità di impasto, permette di ottenere risultati molto regolari. Il legno è uno dei materiali più adatti a una pressa fai da te perché può essere lavorato con attrezzatura comune, è relativamente leggero e permette di modificare facilmente la posizione di cerniere e leva durante la costruzione. Bisogna però scegliere tavole robuste, ben stagionate e sufficientemente piane. In questa guida vedremo come progettare una pressa semplice, come realizzare il meccanismo della leva, quali errori evitare e come rifinire l’attrezzo in modo che sia pratico da utilizzare e pulire.

Come funziona una pressa per tortilla

Una pressa per tortilla tradizionale è composta da una base e da una piastra superiore incernierata. La pallina di impasto viene posizionata tra le due superfici e la piastra superiore viene abbassata. Una leva aumenta quindi la pressione esercitata dall’utilizzatore, trasformando la pallina in un disco.

Il principio meccanico è molto semplice. Premendo su un manico relativamente lungo si ottiene una forza maggiore vicino al punto di fulcro. Non serve quindi spingere con tutto il peso del corpo. Se la leva è costruita correttamente, una pressione controllata con una mano è sufficiente per la maggior parte delle tortillas di mais.

La qualità della pressa dipende soprattutto da come viene distribuita questa forza. Se la leva preme soltanto vicino alla cerniera, la parte posteriore della tortilla diventerà troppo sottile mentre quella anteriore resterà spessa. Se preme troppo vicino al bordo opposto, può verificarsi il problema contrario.

Il progetto deve quindi permettere alla piastra superiore di scendere in modo uniforme e alla leva di esercitare la pressione in una zona sufficientemente centrale.

Pressa in legno o in metallo

Le presse commerciali vengono realizzate soprattutto in ghisa, alluminio o legno. Per una costruzione domestica il legno offre diversi vantaggi. Può essere tagliato con una normale sega, forato facilmente e modificato se il primo posizionamento della leva non risulta perfetto.

La ghisa produce una pressa molto pesante e stabile, ma realizzare in casa piastre e meccanismi in ghisa richiederebbe lavorazioni che esulano dal normale fai da te. Anche l’alluminio richiede attrezzatura e competenze specifiche se si vuole costruire una struttura rigida e ben articolata.

Una pressa in legno ben realizzata è quindi probabilmente il progetto più accessibile. Non deve però essere costruita con pannelli sottili che si flettono sotto pressione. Le due piastre devono comportarsi come superfici rigide.

Quale legno scegliere

Per le superfici che possono trovarsi vicino agli alimenti è preferibile utilizzare un legno duro, compatto e ben stagionato. L’acero duro è uno dei materiali tradizionalmente utilizzati anche per taglieri e utensili in legno, ma possono essere adatti altri legni duri a grana fine purché siano puliti, stabili e privi di trattamenti non compatibili con l’uso previsto.

Evita tavole provenienti da pallet, legno recuperato di origine sconosciuta o pezzi impregnati con conservanti. Non sai a quali sostanze siano stati esposti e non c’è alcun vantaggio nell’utilizzarli per un utensile da cucina.

È meglio evitare anche tavole con grandi nodi proprio nella zona in cui agirà la leva. Un nodo può creare un punto di debolezza e rendere più difficile ottenere una superficie perfettamente piatta.

Se utilizzerai sempre due fogli di carta da forno o materiale alimentare tra impasto e pressa, la tortilla non entrerà direttamente in contatto con il legno. Rimane comunque preferibile costruire l’attrezzo con materiali adatti a una cucina e facilmente pulibili.

Dimensioni della pressa

Non esiste una misura obbligatoria. Molte presse domestiche hanno una superficie utile vicina ai 20 centimetri, sufficiente per normali tortillas di mais.

Un progetto in legno può partire, per esempio, da una base di circa 25-27 centimetri di lunghezza e 22 centimetri di larghezza, con una piastra superiore leggermente più corta. Il manico può avere una lunghezza nell’ordine dei 35 centimetri. Sono proporzioni vicine a quelle utilizzate in diversi progetti tradizionali in legno e possono essere modificate in funzione della dimensione delle tortillas desiderata.

La base leggermente più lunga della piastra superiore offre spazio per la cerniera e il supporto posteriore della leva. Non serve invece costruire una pressa enorme per produrre tortillas piccole. Piastre più grandi diventano più pesanti e tendono a flettersi maggiormente se lo spessore non viene aumentato.

Prima di tagliare, disegna il progetto su carta indicando posizione della cerniera, ingombro del manico e punto nel quale la leva toccherà la piastra superiore.

Quanto devono essere spesse le tavole

Le piastre devono essere sufficientemente rigide da non incurvarsi durante la pressione. Una tavola molto sottile può apparire solida quando viene tenuta in mano ma flettersi appena si applica forza con la leva.

Nei progetti artigianali si utilizzano spesso elementi di legno abbastanza robusti, nell’ordine di qualche centimetro di spessore. La misura corretta dipende però dal tipo di legno e dalle dimensioni della pressa.

Più la superficie aumenta, maggiore deve essere la rigidità. Una piccola pressa di legno duro può funzionare con sezioni più contenute rispetto a una piastra larga costruita con legno meno rigido.

Se premendo al centro della tavola con le mani noti già una flessione evidente, non è un buon punto di partenza.

I componenti necessari

Il progetto più semplice richiede una tavola per la base, una per la piastra superiore, un blocco posteriore che sostenga il meccanismo della leva e un manico robusto.

Servono inoltre una cerniera resistente per collegare le due piastre, un bullone o perno per il fulcro della leva, rondelle e dadi appropriati. Per fissare il supporto posteriore alla base possono essere utilizzati viti e colla per legno, purché il progetto mantenga i fissaggi lontani dalle zone nelle quali potrebbero interferire con la superficie di lavoro.

Dal punto di vista degli utensili sono sufficienti, per un progetto base, una sega, un trapano, punte adatte, carta abrasiva e strumenti per misurare e segnare con precisione. Una levigatrice e una sega da banco rendono il lavoro più rapido, ma non sono indispensabili.

Preparare la base

La base è il riferimento dell’intera pressa. Deve essere piatta e rimanere stabile sul piano di lavoro.

Dopo aver tagliato la tavola alla misura desiderata, controlla che gli angoli siano regolari e che non vi siano deformazioni. Se la tavola oscilla quando viene appoggiata sul tavolo, bisogna correggerla prima di procedere.

Arrotonda leggermente gli spigoli che verranno toccati con le mani. Non occorre trasformare la base in un pezzo decorativo, ma bordi molto vivi diventano scomodi durante l’utilizzo e la pulizia.

Non arrotondare eccessivamente la superficie sulla quale appoggerà la piastra superiore. La zona di pressatura deve rimanere piatta.

Costruire la piastra superiore

La piastra mobile deve essere leggermente più corta della base per lasciare spazio al meccanismo posteriore, ma dovrebbe mantenere una larghezza simile alla superficie utile della pressa.

La parte inferiore deve essere liscia e piatta. Piccoli avvallamenti o protuberanze possono trasferirsi sulla tortilla e rendere difficile ottenere uno spessore uniforme.

Leviga progressivamente il legno eliminando segni profondi della sega e schegge. Passa la mano sulla superficie dopo ogni fase: se senti una zona rialzata, sarà probabilmente percepibile anche durante la pressatura.

Controlla anche che la piastra non sia imbarcata. Due tavole perfettamente robuste ma curve non possono chiudersi parallelamente.

Come montare la cerniera

La cerniera collega la piastra superiore alla base e determina buona parte della geometria della pressa.

Posiziona le due tavole come dovranno risultare quando la pressa è chiusa e allinea accuratamente i bordi posteriori. Segna i fori della cerniera prima di avvitare.

È consigliabile praticare piccoli fori pilota per ridurre il rischio che il legno si spacchi quando entrano le viti. Il diametro del foro deve essere adeguato alla vite utilizzata.

Dopo il montaggio apri e chiudi ripetutamente la piastra. Il movimento deve essere libero ma senza un gioco laterale eccessivo. Se la piastra si sposta di lato ogni volta che viene abbassata, sarà difficile formare tortillas regolari.

Perché serve un supporto posteriore

In una pressa in legno con leva tradizionale, vicino alla cerniera viene normalmente montato un blocco verticale o una struttura rialzata. Questo elemento sostiene il perno attorno al quale ruota il manico.

Il supporto deve essere particolarmente robusto perché concentra gran parte della forza sviluppata dalla leva. Un blocchetto sottile fissato soltanto con due piccole viti può allentarsi rapidamente.

Una buona soluzione consiste nell’utilizzare un pezzo di legno massiccio fissato saldamente alla base. Se il progetto lo permette, colla e fissaggi meccanici possono lavorare insieme.

Prima del montaggio definitivo, presenta i pezzi a secco e verifica che la leva abbia abbastanza spazio per ruotare.

Come costruire la leva

Il manico deve essere abbastanza lungo da offrire una buona leva senza diventare ingombrante. Una lunghezza intorno ai 30-40 centimetri costituisce un punto di partenza ragionevole per una piccola pressa domestica.

La parte che viene impugnata può essere arrotondata per risultare più comoda. La zona vicina al fulcro, invece, deve mantenere sufficiente materiale per resistere alla pressione.

Non assottigliare troppo il manico nel tentativo di renderlo elegante. La forza non viene applicata soltanto verso il basso: durante l’utilizzo possono comparire anche componenti laterali, soprattutto se la persona preme con il manico leggermente inclinato.

Leviga accuratamente l’impugnatura. Una pressa viene spesso utilizzata con mani leggermente umide e una piccola scheggia sul manico diventa subito fastidiosa.

Come creare il fulcro della leva

Il manico deve ruotare attorno a un perno fissato al supporto posteriore. Un bullone passante è una soluzione semplice perché permette di smontare successivamente il meccanismo.

Il foro deve essere realizzato il più possibile perpendicolare al pezzo. Se viene forato in diagonale, il manico tenderà a spostarsi lateralmente durante il movimento.

Utilizza rondelle tra le parti mobili quando sono utili a ridurre l’attrito e a evitare che il dado penetri nel legno. Il serraggio deve eliminare il gioco eccessivo senza bloccare completamente la rotazione.

Se utilizzi un dado normale, controlla periodicamente che non si allenti. Un sistema di bloccaggio appropriato può rendere l’assemblaggio più stabile.

Dove deve spingere la leva

Questo è uno dei punti più importanti dell’intero progetto. Quando abbassi il manico, una parte della leva deve appoggiarsi sopra la piastra superiore e spingerla verso la base.

Il punto di contatto non dovrebbe trovarsi esattamente sulla cerniera. In quel caso la maggior parte della forza si scaricherebbe in una zona che è già vincolata e la parte anteriore della piastra potrebbe non comprimere bene l’impasto.

Non dovrebbe essere neppure eccessivamente avanzato se la struttura non è dimensionata per sopportare il momento generato.

Prima di fissare definitivamente il perno è utile realizzare una prova con morsetti o un assemblaggio temporaneo. Abbassa la piastra, simula la pressione con il manico e osserva se le due superfici rimangono abbastanza parallele.

Come distribuire meglio la pressione

Una leva stretta che tocca direttamente la piastra in un singolo punto può lasciare un segno nel legno e concentrare troppo la pressione.

È possibile creare una superficie di contatto leggermente più ampia oppure sagomare la parte inferiore della leva in modo che spinga progressivamente sulla piastra.

Un’altra possibilità è utilizzare un piccolo elemento intermedio robusto, fissato alla piastra superiore, sul quale va ad agire il manico.

Qualunque soluzione si scelga, non deve creare un rilievo sulla faccia inferiore della piastra. La superficie che schiaccia l’impasto deve rimanere completamente libera e piana.

Fare una prova prima della finitura

Non applicare immediatamente olio o finitura. Prima bisogna verificare il funzionamento meccanico.

Inserisci tra le piastre un materiale morbido che simuli l’impasto oppure prepara una piccola quantità di masa. Proteggi le superfici con carta da forno e prova a premere.

Osserva il disco ottenuto. Se è molto sottile vicino alla cerniera e spesso sul lato opposto, la piastra non sta distribuendo bene la pressione. Può essere necessario modificare il punto di azione della leva o la geometria della cerniera.

Ripeti il test prima di eseguire qualsiasi finitura definitiva. Correggere due fori o spostare un supporto è molto più semplice quando il legno non è ancora stato rifinito.

Come ottenere due piastre parallele

Quando la pressa è completamente chiusa, le due superfici dovrebbero avvicinarsi in modo il più possibile uniforme.

Se la cerniera è montata esattamente al livello delle due tavole, lo spessore dell’impasto può fare sì che la piastra superiore tenda naturalmente a inclinarsi durante la pressatura. Una piccola differenza può essere compensata posizionando correttamente la pallina di masa e premendo in più passaggi.

In molte presse la pallina viene collocata leggermente verso il lato della cerniera anziché esattamente nel centro geometrico. Dopo la prima pressione si può ruotare il disco e premere nuovamente per uniformarne lo spessore.

Se invece l’inclinazione è forte anche a pressa vuota, bisogna correggere il montaggio.

Le viti non devono sporgere

Dopo il montaggio controlla attentamente tutte le superfici. Nessuna punta di vite deve attraversare il legno e comparire sul lato opposto.

Una vite troppo lunga può graffiare il piano cucina, ferire la mano oppure raggiungere l’area di lavoro.

Controlla anche che rondelle e bulloni non interferiscano con il normale movimento della piastra. La pressa deve poter essere aperta completamente senza che un elemento metallico sfiori o incastri altri componenti.

Come levigare la pressa

La levigatura serve sia per l’aspetto sia per la funzionalità. Inizia eliminando segni evidenti della lavorazione e passa progressivamente a una carta più fine fino a ottenere una superficie liscia al tatto.

Arrotonda leggermente gli spigoli esterni, soprattutto quelli della base e del manico. Mantieni invece ben definite e piane le superfici che devono chiudersi l’una contro l’altra.

Dopo la levigatura elimina accuratamente la polvere. Se utilizzi un panno umido, lascia asciugare completamente il legno prima dell’eventuale trattamento superficiale.

Quale finitura utilizzare

Se il legno può entrare direttamente in contatto con alimenti, qualsiasi finitura deve essere specificamente adatta all’uso previsto e completamente applicata secondo le indicazioni del produttore.

Una soluzione tradizionale per molti utensili e taglieri in legno è l’olio minerale idoneo al contatto alimentare. Evita di utilizzare un normale olio vegetale da cucina come trattamento permanente del legno: alcuni oli alimentari possono ossidarsi e sviluppare odori rancidi nel tempo.

Non è comunque indispensabile che l’impasto tocchi direttamente la pressa. L’utilizzo di due fogli di carta da forno o di materiale alimentare tra masa e piastre semplifica notevolmente la pulizia e impedisce all’impasto di aderire al legno.

Se utilizzi vernici, cere o altri prodotti, verifica espressamente che siano appropriati per utensili da cucina e aspetta la completa maturazione indicata dal produttore prima di utilizzare la pressa.

Come evitare che la tortilla si attacchi

Il metodo più semplice consiste nel non far toccare direttamente l’impasto alle piastre. Posiziona un foglio adatto al contatto alimentare sulla base, appoggia la pallina di masa e coprila con un secondo foglio.

Carta da forno o fogli ricavati da sacchetti alimentari puliti sono soluzioni comunemente utilizzate. Devono essere leggermente più grandi della tortilla che vuoi ottenere.

Dopo la pressione solleva il pacchetto completo, stacca delicatamente un foglio e trasferisci la tortilla sulla mano prima di rimuovere il secondo.

Questo sistema protegge anche la pressa. La masa non entra nelle venature del legno e la pulizia successiva diventa molto più rapida.

Come posizionare la pallina di masa

Il punto perfetto dipende dalla geometria della pressa. Partire esattamente dal centro è un buon test, ma molte presse producono un disco più uniforme quando la pallina viene spostata leggermente verso la cerniera.

Fai alcune prove e osserva dove si espande maggiormente l’impasto. Non serve esercitare immediatamente la massima forza.

Abbassa la piastra, premi una prima volta, apri e controlla. Se necessario ruota la tortilla tra i fogli e applica una seconda pressione più leggera.

Dopo poche tortillas individuerai il punto nel quale collocare sempre la masa.

Non premere con forza eccessiva

La leva rende possibile sviluppare una forza notevole. Questo non significa che sia necessario utilizzarla tutta.

Se schiacci violentemente il manico fino a forzare il legno, rischi di rompere il supporto, piegare la cerniera o ottenere una tortilla talmente sottile da strapparsi quando viene sollevata.

La pressione deve essere progressiva. Se l’impasto non si allarga come previsto, controlla anche la consistenza della masa. Un impasto troppo secco o troppo duro non viene corretto semplicemente aumentando la forza.

La pressa è più adatta alle tortillas di mais

Una pressa manuale è particolarmente indicata per la masa di mais nixtamalizzato, che non possiede la stessa elasticità di un impasto ricco di glutine.

Le tortillas di farina di frumento possono essere più difficili da ottenere esclusivamente con una pressa perché l’impasto tende a ritirarsi dopo la compressione. Alcuni modelli vengono comunque utilizzati anche per impasti di farina, ma il risultato dipende dalla ricetta e dal riposo dell’impasto.

Se l’obiettivo principale è produrre tortillas di mais, una pressa in legno è perfettamente adatta. Per grandi tortillas di farina può essere più pratico continuare a utilizzare il mattarello.

Come pulire una pressa in legno

Se utilizzi sempre fogli protettivi, la pressa dovrebbe sporcarsi molto poco. Dopo l’utilizzo elimina eventuali residui e passa le superfici con un panno pulito leggermente umido.

Se il legno entra in contatto con alimenti, deve essere mantenuto pulito. Le indicazioni generali per le superfici in legno destinate agli alimenti prevedono una pulizia accurata con acqua calda e detergente adatto, seguita da risciacquo e asciugatura completa.

Una pressa costruita con tavole incollate non dovrebbe essere lasciata immersa in acqua e normalmente non va messa in lavastoviglie. L’esposizione prolungata all’acqua può gonfiare il legno, aprire le giunzioni e deformare le piastre.

Lascia asciugare completamente la pressa aperta prima di riporla.

Controllare periodicamente cerniera e leva

La pressione ripetuta può allentare progressivamente viti e bulloni. Ogni tanto controlla quindi il sistema posteriore.

La cerniera non deve muoversi rispetto al legno e il perno della leva non dovrebbe presentare un gioco laterale marcato.

Se una vite comincia a girare a vuoto nel foro, non continuare semplicemente a serrarla. Il legno potrebbe essersi danneggiato e il fissaggio deve essere ripristinato correttamente.

Una leva che si stacca durante la pressione può colpire mani o piano di lavoro, quindi la stabilità dei fissaggi è anche una questione di sicurezza.

Come rendere la pressa antiscivolo

Una pressa che scivola sul piano cucina è scomoda e rende la pressione meno controllabile.

È possibile applicare sotto la base piccoli piedini antiscivolo adatti all’ambiente della cucina, purché abbiano tutti lo stesso spessore e non rendano instabile la struttura.

In alternativa, durante l’utilizzo si può appoggiare la pressa su un tappetino antiscivolo pulito.

Evita piedini molto alti, perché aumentano la distanza dal piano e possono rendere la struttura più soggetta a oscillazioni laterali.

Errori comuni nella costruzione

Uno degli errori principali è utilizzare tavole troppo sottili. La piastra si incurva e la tortilla viene più sottile al centro rispetto ai bordi.

Un altro problema frequente è montare la cerniera senza controllare l’allineamento. Anche pochi millimetri di disassamento possono far muovere lateralmente la piastra superiore.

La leva troppo corta costringe a utilizzare molta forza, mentre una leva lunghissima applicata a un supporto debole rischia di rompere il progetto. Bisogna quindi trovare un equilibrio tra lunghezza del manico e robustezza della struttura.

Evita inoltre di fissare definitivamente ogni componente prima della prima prova. Il punto di pressione della leva richiede spesso qualche piccolo aggiustamento.

Infine, non utilizzare materiali recuperati o finiture di provenienza sconosciuta sulle superfici vicine agli alimenti.

Sicurezza durante la costruzione

La pressa è semplice, ma per costruirla si utilizzano seghe, trapani e altri utensili che richiedono le normali precauzioni di falegnameria.

Blocca i pezzi con morsetti durante la foratura invece di tenerli vicino alla punta con una mano. Utilizza protezione per gli occhi quando tagli o fori e segui le istruzioni dell’utensile utilizzato.

Non lavorare piccoli pezzi con una sega elettrica senza un sistema sicuro di appoggio e guida. Se non hai esperienza con un determinato macchinario, è preferibile effettuare il taglio con un metodo che sai controllare oppure chiedere a una falegnameria di preparare le tavole nelle misure desiderate.

Come verificare che la pressa sia pronta

Prima dell’utilizzo alimentare controlla l’intera struttura. La piastra deve aprirsi facilmente e rimanere allineata. Il manico deve ruotare senza bloccarsi e il supporto posteriore non deve flettersi visibilmente durante una pressione moderata.

Passa inoltre le mani sui bordi per verificare che non esistano schegge. Controlla che nessuna vite sporga e che gli eventuali prodotti di finitura siano completamente asciutti e maturati secondo le rispettive istruzioni.

Prepara quindi una piccola pallina di masa, inseriscila tra due fogli e fai una prova. Se il disco è troppo spesso da un lato, correggi innanzitutto posizione della pallina e tecnica di pressione. Se il problema rimane sempre identico, modifica la geometria della leva o l’allineamento delle piastre.

Conclusioni

Per costruire una pressa per tortilla efficace non serve un meccanismo complicato. Occorrono due tavole robuste e perfettamente piane, una cerniera ben allineata e una leva sufficientemente lunga collegata a un supporto posteriore solido. Una superficie utile intorno ai 20 centimetri è adatta alla maggior parte delle tortillas di mais domestiche, mentre base e manico possono essere dimensionati leggermente più grandi per creare spazio per cerniera e sistema di leva.

La fase più importante non è la finitura estetica, ma la prova del meccanismo. Assembla inizialmente la pressa, verifica che le due piastre chiudano in modo uniforme e prova alcune palline di masa prima di rifinire definitivamente il legno. Utilizza sempre un foglio alimentare sopra e sotto l’impasto per evitare che si attacchi e per rendere più semplice la pulizia. Se la tortilla risulta uniforme senza dover forzare il manico, la geometria è corretta: a quel punto puoi completare levigatura e trattamento del legno e utilizzare la pressa regolarmente in cucina.

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